Scheletri

Iscritto da: venerdì 12 novembre 2004 Discussioni: 1769 Messaggi: 6885
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[R] La terra dei morti viventi
Ecco la nuova scheda:
http://www.scheletri.com/cinema/film0001.htm
Ultimo film visto: La regina dei castelli di carta Sto (ri)leggendo: L'ombra dello scorpione di Stephen King
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martedì 19 luglio 2005 - 10.06.36
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Scheletri
 Iscritto da: venerdì 12 novembre 2004 Discussioni: 1769 Messaggi: 6885
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Sono parecchi anni che aspetto questo momento. L'ultima volta che ho visto un film di Romero al cinema è stato una quindicina di anni fa, era una calda domenica d'estate e sul grande schermo scorrevano le immagini de "Il giorno degli zombi"... ma veniamo noi!
Il film l'ho visto ieri sera, in una multisala praticamente vuota: eravamo in 10 persone, una situazione ideale per gustarsi un bel filmone. Vi anticipo subito che Romero non ha deluso le mie aspettative, probabilmente il mio giudizio è un po' di parte, chi mi conosce infatti sa che adoro questo genere di film e che soprattutto amo Romero. Detto questo passiamo alla trama.
La piaga degli zombi dilaga da anni in tutto il mondo, ma una vasta comunità di vivi e riesce a salvarsi e a creare una sorta di città fortificata. Purtruppo le discriminazioni sociali esistono ancora: i quartieri bassi ospitano i "poveri" mentre in un lussuoso grattacielo vive la crema dei sopravissuti, alcuni privilegiati che non si fanno mancare propria nulla. Il padrone della città, come è ovvio che sia, è un tiranno senza scrupoli. Gli zombi sono sì creature lente e goffe ma qualcosa ha modificato le loro caratteristiche: si sono evoluti e una scintilla di intelligenza si risveglia nei loro cervelli putrefatti e permetterà loro di entrare nella città fortificata... Questo scatenerà il panico.
Obiettivamente questo film non è un capolavoro ma rimane ugualmente una pellicola, a mio parere, al di sopra della media. La regia è ottima, la trama è ben costruita e coinvolge, azione e suspense non mancano, e soprattutto il film offre (lasciatemelo dire) del sano splatter e mostra i classici repellenti pasti degli zombi "romeriani". Make up ed effetti speciali sono ben fatti. Forse qualcuno storcerà il naso di fronte a questi zombi a loro modo consenzienti e a tratti astuti ma io personalmente apprezzo l'idea proposta da Romero. Era facile girare un film fotocopia dei precedenti, magari modernizzando l'ambientazione, ma Romero ha voluto proporre qualcosa di nuovo, ha osato ed il risultato è positivo. Alcune sequenze, tipo quella dell'attraversamento del fiume da parte degli zombi, è straordinaria: la fotografia, le inquadrature sono eccezionali, insomma si vede il tocco del Maestro 
Non poteva ovviamente mancare l'apparizione cameo del mitico Tom Savini, divertitevi a scoprire quale!
E adesso qualche appunto negativo: Marketing pubblicitario: secondo me il film è stato malamente pubblicizzato, ho letto da qualche parte che negli Stati Uniti ha incassato poco. Pochi guadagni significa mettere a repentaglio la futura produzione di altri film come questo... speriamo di no Asia Argento: come attrice non è neppure malvagia, il personaggio che interpreta è fatto su misura per lei. Non va bene la voce la doppia... ovviamente è la sua  Colonna sonora: è un peccato che in questo film la colonna sonora sia praticamente inesistente. Romero non poteva chiamare ancora i Goblin? (ma sono ancora vivi)
buona visione
Ultimo film visto: La regina dei castelli di carta Sto (ri)leggendo: L'ombra dello scorpione di Stephen King
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martedì 19 luglio 2005 - 10.34.12
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contebiz
 Iscritto da: sabato 14 maggio 2005 Discussioni: 131 Messaggi: 872
Email: contebiz@yahoo.it
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il tuo sono si è avverato grande!
hai rapito il manifesto? dicci la verità
contebiz http://www.horrorlandia.it
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martedì 19 luglio 2005 - 10.54.52
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Scheletri
 Iscritto da: venerdì 12 novembre 2004 Discussioni: 1769 Messaggi: 6885
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il tuo sono si è avverato grande!
hai rapito il manifesto? dicci la verità
qualcuno mi ha anticipato
Ultimo film visto: La regina dei castelli di carta Sto (ri)leggendo: L'ombra dello scorpione di Stephen King
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martedì 19 luglio 2005 - 10.57.11
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contebiz
 Iscritto da: sabato 14 maggio 2005 Discussioni: 131 Messaggi: 872
Email: contebiz@yahoo.it
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dovevi distruggerlo!
Ale San nemico non merita pietà, la paura, la sconfitta e il dolore non esistono nel nostro Dojo (Karate kid )
contebiz http://www.horrorlandia.it
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martedì 19 luglio 2005 - 11.01.05
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crescizz
 Iscritto da: sabato 9 aprile 2005 Discussioni: 74 Messaggi: 645
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Per godere di questo film appieno è importannte andare oltre la pellicola in sè e leggere tra le righe. Io sono riuscito a farlo e il film è davvero bello e interessante. La storia non è un grnachè, innovazioni non ce ne sono, dialoghi e recitazione sono quello che sono...ok, ma i SIMBOLI che romero ci regala sono qualcosa di sublime. Il film va letto sapendo quello che sta vivendo l'America in questo periodo:terrorismo, attentati, responsabilità concentrata nelle mani di pochi...ecc ecco che il film rivela un quadro della società dove gli zombie sono gli individui alienati che inizialmente vengono distratti da semplici fuochi d'artificio...si prova una certa pena per gli zombie. Uno tra loro guiderà la rivoluzione, rappresenta la speranza. I messaggi sono numerosissimi, dalla disumanizzazione dello zombie che viene usato per farsi foto divertenti o come bersaglio per i militari, al riccone che parla della responsabilità di far fuoco sui civili, ai terrroristi che vogliono abbattere il paazzone luminoso ma che alla fine sarà conquista degli zombie, che non si fermeranno davantia giochi di luce ma capiranno cosa sono, riscoprendo i veri valori, pietà ,paura, ribellione, giustizia. il messaggio che romero ci dà riguarda la speranza di una presa di coscienza generale per cui l'uomo che vaga non sapendo chi è, arriva ad abbattere il potere, ciò che vogliono i terroristi sì, ma per motitvi diversi:terroristi per soldi, zombie per gustizia e libertà! Le scene sono davvvero ricche di simboli, talmente tanti che dovrei rivederlo per ricordarmeli tutti. ma chi dice che il film non vale si è fermato in superficie ed è davvero un peccato. bravo romero, avevi davvero qaulcosa da dire. bentornato! voto 7/8
C'ho il sole in faccia, man!
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domenica 24 luglio 2005 - 14.05.50
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blackstar
Iscritto da: lunedì 30 maggio 2005 Discussioni: 11 Messaggi: 228
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voglio vederlo anke io!!!!
...e, kome sempre, nessuno mi porta al cinema!...
kavolo, crescizz, sei un intellettuale... io non li kapisko mai tutti sti signifikati naskosti....
"Io non sono kattiva... è ke mi disegnano così." (J. Rabbit)
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giovedì 28 luglio 2005 - 18.23.43
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claudio
 Iscritto da: martedì 1 febbraio 2005 Discussioni: 32 Messaggi: 351
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voglio vederlo anke io!!!!
...e, kome sempre, nessuno mi porta al cinema!...
kavolo, crescizz, sei un intellettuale... io non li kapisko mai tutti sti signifikati naskosti....
ti porto io al cinema querida!! besos!
i cancelli dell'inferno sono aperti giorno e notte; (Virgilio)
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venerdì 29 luglio 2005 - 13.21.42
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blackstar
Iscritto da: lunedì 30 maggio 2005 Discussioni: 11 Messaggi: 228
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ti porto io al cinema querida!! besos!
c.v.d. ..... anche questa volta ho letto l'invito in ritardo!!!!!!! sarà x la prossima, cla... oppure, se non l'hai ancora visto... ti ci accompagno io lo stesso!
bello questo film. bello proprio bello. tutti quei poveri zombetti mi facevano tenerezza.... poi ho anche provato a vederci tutte le cose che ha detto crescizz e ci sono anche riuscita. che brava.
peccato che il mio preferito sia durato sulla scena diciamo cinque minuti....
e, x parlare di nuovo di inviti a cena... penso che mi sarei fatta accompagnare volentieri da Cholo... anche in versione finale...
"Io non sono kattiva... è ke mi disegnano così." (J. Rabbit)
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martedì 2 agosto 2005 - 15.43.31
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claudio
 Iscritto da: martedì 1 febbraio 2005 Discussioni: 32 Messaggi: 351
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sinceramente non mi è piaciuto più di tanto il film! mi aspettavo di più!..che cosa, non so!! peccato!in questi giorni mi vado a vedere "l'uomo nero"!!
ciao a tutti!!
i cancelli dell'inferno sono aperti giorno e notte; (Virgilio)
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mercoledì 3 agosto 2005 - 10.27.29
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silente
 Iscritto da: lunedì 31 gennaio 2005 Discussioni: 111 Messaggi: 3752
Email: simoncora@tiscali.it
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Per godere di questo film appieno è importannte andare oltre la pellicola in sè e leggere tra le righe. Io sono riuscito a farlo e il film è davvero bello e interessante. [...]
Uhm, forse ti sei lasciato un po' troppo prendere... Secondo il sottoscritto, Land of the Dead NON va guardato per il messaggio che contiene. Niet! Niet! E perché mai? Beh, semplicemente, perché tale messaggio è quanto di più scontato si potesse aspettare, banale, vecchio, quasi si trattasse di una scusa su cui costruire la trama. Usato, abusato, saccheggiato, preso in prestito da mille altri film, che nulla toglie e nulla aggiunge. Ma mi spiego meglio, visto che comunque ci sono situazioni su cui vale la pena soffermarsi. Primo: ricchi e poveri. Niente di così epocale, visto che si tratta di un’idea già usata più o meno quindicimila volte, però… sono rimasto impressionato dalla scena in cui Cholo sale sulle scale mobili, ed il mondo ricco gli si affaccia davanti. Una scena così netta, diretta che, al di là della banalità con cui si capisce ciò che rappresenta, fa il suo effetto. Secondo: Dennis Hopper. Il padrone della città, il signore supremo, il Dio in terra che si crede. Poche battute per il classico cattivone più prevedibile che mai, ma tutte in grado di far pensare. “Io ho creato la città, ho ridato vita all’uomo, ho dato loro il vizio” (mi pare dica più o meno così). Presuntuoso, tremendamente presuntuoso. Conscio di essere ciò che è, signore assoluto di tutto e di tutti. Una frase magari scema, ma non così tanto. “Bisogna riprendere il Dead Reckoning a tutti i costi”. Possesso, potere, materialità: chi se ne frega di tutto il resto. E poi ancora il desiderio, l’attaccamento ai soldi… Tutto già visto, va bene, ma in questo film simili situazioni hanno il loro bel peso e non risultano affatto sterili e derivative come potrebbe sembrare. Certo che se non c’era Hopper… Terzo: Big Daddy e i suoi scagnozzi. Gli zombie che imparano, gli zombi che capiscono, gli zombi che crescono… gli zombie che cambiano. Il ruolo di buono e cattivo che si inverte, i mangiacervelli che aspirano ad un loro posto nel mondo, la guerra… Al contrario di tante cose lette, ho trovato questa parte veramente ben fatta, intelligente e non così stupida, fredda e frettolosa come potrebbe sembrare. L’urlo di Big Daddy quando i suoi simili vengono fatti a pezzi, la rabbia quando entra in città e scopre cosa succede agli zombie, l’odio verso l’uomo che egli stesso era un tempo… E poi, i fuochi artificiali sono una gran genialiata, senza ombra di dubbio. Tutto qua, purtroppo. Nessuna feroce critica verso il consumismo ed il benessere, nessuna presa di posizione politica e antimilitare, nessuna fantomatica analisi spiazzante del mondo che ci circonda. Solo alcune parti, piccoli frammenti di un grande quanto scialbo quadro pennellato con noia e svogliatamente. C’era proprio bisogno del ritorno di Romero perché ci dicesse quanto siamo messi male? Voglio dire, nella trama che ha creato, così tutta azione e poco respiro, battute e splatter a gò-gò, che posto può trovare una simile critica, così di poco spessore e, soprattutto, già letta, vista e quant’altro così tante altre volte? Al di là di quello che ho citato, cosa rimane? Il degrado sociale? Ma come? Nel 2005 ci tocca ancora vedere quei bassifondi abitati dai reietti della società che bevono, fanno le penne con le moto, giocano a fare i cattivi, lavorano per i ricchi che odiano ma che poi salveranno? Santo cielo, ancora quella sorte di visione post-cyber-punk-come-cacchio-volete-chiamarla assordante a base di tunz-tunz tamarrissima, dominata da puzzoni disgraziati che scommettono a “combatti con gli zombie”, prostitute e bravi ragazzi che combattono i mostri per poter fare la spesa al supermercato? C’era bisogno dei morti viventi per eccellenza per comunicarci tutto quello che già sappiamo? Ma se questo film fosse stato diretto da un pinco pallino qualsiasi, quanta benzina si sarebbe gettata sul fuoco che avrebbe acceso? Se… beh, dietro alla macchina da presa ci fosse stato Uwe Boll, giusto per fare un esempio, che si sarebbe detto? Si sarebbe ancora parlato di presa di posizione? Di spietata critica? Di quella rappresentazione filmica del mondo odierno? Direi proprio di no. Si tratta di Romero, e pertanto bisogna – giustamente – guardare il film in un certo modo. Quello che bisogna fare, però, è di non scervellarsi così tanto pur di cercare quello che, effettivamente, non c’è.
In ogni caso, al di là di tutto questo, il film mi è piaciuto, tutto sommato (l’avreste mai detto, eh?). Certo, si è comunque trattata di una mezza delusione, avendo in mente i primi tre, ma non una piena, come invece immaginavo dopo aver letto le prime critiche. Passi la trama, tutt’altro che sensazionale, l’ambientazione ed alcuni personaggi, ma il film, nella sua oretta e mezza fila che è un piacere. Dice tutto quello che deve dire (tra le righe o meno), con buoni dialoghi e regia di maniera, trucco zombesco passabile e recitazioni così così. Da appassionato di trame contorte e film lunghi e pieni di spessore, devo dire comunque di aver apprezzato LOTD per la sua semplicità e velocità che ti prende subito. Pollice verso per alcuni personaggi (l’anonimo protagonista, l’imbarazzante Asia Argento – non tanto per la sua voce, ma per la prostituta che deve interpretare –, i compari di Cholo, orribilmente inutili), ovazione per altri: il simpatico samoano che ruba le macchine (classico personaggio da action-movie), Big Daddy (così vero, crudo, sofferente, rabbioso, così… umano), il carisma di Hopper, ma soprattutto il deturpato Charlie, così timido, timoroso, riconoscente, ironico… è lui il vero protagonista di Land of the Dead. Cosa resta a questo punto? Un film discreto, piacevole, funzionale per la massa, che diverte, certo, ma che non può non deludere chi cercava qualcosa in più. Quel qualcosa che Romero aveva dato in passato ma che, a quanto pare, non ha dato oggi. Speriamo bene quindi per il futuro. Ma con quei fuochi artificiali là in cielo, come si può non essere ottimisti?
Io gli darei un sei e mezzo, ma non di più
__________ MIDIAN
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mercoledì 3 agosto 2005 - 17.04.21
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