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Scheletri
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Iscritto da: venerdì 12 novembre 2004
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I FIORI DEGLI DEI di Daniele Imperi

LEGGI IL RACCONTO

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Ultimo film visto: La regina dei castelli di carta
Sto (ri)leggendo: L'ombra dello scorpione di Stephen King

sabato 30 gennaio 2010 - 10.18.20
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kinderman2
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Iscritto da: martedì 26 gennaio 2010
Discussioni: 0
Messaggi: 60

Innanzitutto complimenti per la fantasia.
Lo stile mi sembra troppo barocco, con un uso esagerato di aggettivi: nebuloso, vaghe, tremolanti, intoccabili, effimeri,oscuri, estatico,ecc.
Ci sono anche troppe citazioni (Kamur, Dei scomparsi, Azymh, Strada dei Bazar, Yazaph, Testi Antichi, Altopiano Dorato, Nomadi, città fortezza di Gohr, Stella di Fuoco, ecc) che a mio giudizio finiscono per confondere. Ho avuto l'impressione che sia il riassunto di un romanzo di grande respiro. In un certo senso c'è troppo in poco.
In diversi passaggi è avvincente, mi ha ricordato i primi capitoli del Signore degli Anelli, quando Gandalf ricostruisce la storia dell'Anello.
Se posso permettermi di dare un consiglio cercherei di alleggerirlo ma di allungarlo allo stesso tempo.

Andrea Cavallini
martedì 2 febbraio 2010 - 23.52.41
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Ludus

Iscritto da: lunedì 18 gennaio 2010
Discussioni: 1
Messaggi: 14


Innanzitutto complimenti per la fantasia.
Lo stile mi sembra troppo barocco, con un uso esagerato di aggettivi: nebuloso, vaghe, tremolanti, intoccabili, effimeri,oscuri, estatico,ecc.
Ci sono anche troppe citazioni (Kamur, Dei scomparsi, Azymh, Strada dei Bazar, Yazaph, Testi Antichi, Altopiano Dorato, Nomadi, città fortezza di Gohr, Stella di Fuoco, ecc) che a mio giudizio finiscono per confondere. Ho avuto l'impressione che sia il riassunto di un romanzo di grande respiro. In un certo senso c'è troppo in poco.
In diversi passaggi è avvincente, mi ha ricordato i primi capitoli del Signore degli Anelli, quando Gandalf ricostruisce la storia dell'Anello.
Se posso permettermi di dare un consiglio cercherei di alleggerirlo ma di allungarlo allo stesso tempo.


Grazie per il commento e i complimenti

Il racconto è di parecchio tempo fa, del '94, e ancora non avevo letto Il Signore degli Anelli.

Sullo stile barocco: è voluto, ero stato influenzato da alcuni racconti di Lovecraft.

Anche un amico mi ha detto la stessa cosa: di allungarlo. In effetti lo avevo scritto più come esercizio di stile.

A Scheletri ne ho inviato un altro simile, magari, se sarà pubblicato, mi dirai anche lì che ne pensi.

Messaggio modificato da Ludus in data 03/02/2010 9.44.30

mercoledì 3 febbraio 2010 - 9.30.28
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never

Iscritto da: mercoledì 3 giugno 2009
Discussioni: 20
Messaggi: 46

I consigli che ti ha dato Kinderman mi sembrano ottimi. A me, lo stile e le citazioni sono piaciuti perchè mi sembrano adeguati al contesto fantasy del racconto. Anzi,potresti in via sperimentale, tentare un'esasperazione del "barocco" e dell'invenzione del linguaggio (inventando di sana pianta parole e nomi che evochino suggestioni tipo Tumulilande per capirci)il problema sarebbe poi quello di riuscire a passare dal tono alto-elegiaco della descrizione a quello dinamico del racconto. Conosci Ursula Le Guin? Il suo stile mi sembra affine al tuo.

mercoledì 3 febbraio 2010 - 18.02.23
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Ludus

Iscritto da: lunedì 18 gennaio 2010
Discussioni: 1
Messaggi: 14


I consigli che ti ha dato Kinderman mi sembrano ottimi. A me, lo stile e le citazioni sono piaciuti perchè mi sembrano adeguati al contesto fantasy del racconto. Anzi,potresti in via sperimentale, tentare un'esasperazione del "barocco" e dell'invenzione del linguaggio (inventando di sana pianta parole e nomi che evochino suggestioni tipo Tumulilande per capirci)il problema sarebbe poi quello di riuscire a passare dal tono alto-elegiaco della descrizione a quello dinamico del racconto. Conosci Ursula Le Guin? Il suo stile mi sembra affine al tuo.


Grazie never.

Sull'invenzione di nomi e parole sono d'accordo, mi sembra un'ottima idea

Sì, conosco Le Guin, ho La leggenda di Earthsea, anche se ancora non l'ho letta

mercoledì 3 febbraio 2010 - 18.11.23
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