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Autore Discussione
Scheletri
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Iscritto da: venerdì 12 novembre 2004
Discussioni: 1772
Messaggi: 6890

Email: info@scheletri.com

L'AMICO VENUTO DA LONTANO di Davide Battaglia

LEGGI IL RACCONTO

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Ultimo film visto: La regina dei castelli di carta
Sto (ri)leggendo: L'ombra dello scorpione di Stephen King

martedì 19 gennaio 2010 - 19.21.18
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Black_Dahlia

Iscritto da: domenica 22 novembre 2009
Discussioni: 3
Messaggi: 109

L'amico venuto da lontano

Questo è un racconto scritto bene.
Un racconto ordinato, preciso, in cui tutti gli elementi, dopo essere stati disturbati dall'autore, tornano al proprio posto.
Complimenti Davide, perchè mi hai trasmesso qualcosa durante la lettura. Sei riuscito a farmi vedere quel luogo di campagna, a farmi immaginare perfettamente Giacomo "l'extraterrestre", a farmi percepire la nostalgia di Filippo nel momento del ritorno.
E, più di ogni altra cosa (te l'assicuro), sei riuscito a non rovinare il tutto con il solito "colpo di scena" finale (in questo caso, magari, il ritrovamento dell'astronave da parte di Filippo).
Perchè è facile trovare un colpo di scena scontato da appiccicare alla fine solo per trovare una conclusione alla vicenda; molto più difficile è, invece, riuscire a rendere verosimile fino all'ultimo una storia, come hai fatto tu!

Ida Sanfilippo

"Letargica tu ad accudirmi,in attesa del fuoco e io al servizio tuo, scosso dalla tua bellezza.
Scosso dalla tua bellezza.
Scosso."
W.C. Williams
martedì 19 gennaio 2010 - 21.03.00
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DB
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Iscritto da: lunedì 15 novembre 2004
Discussioni: 16
Messaggi: 591

Email: dvdbatta@libero.it

Grazie Ida, davvero troppi complimenti! Ho cercato di discostarmi un po' da tutto quello che avevo provato a scrivere fino a ieri... ho capito che riesco a rendere di più quando c'è qualcosa di "autobiografico" in quello che scrivo, probabilmente però questo è un mio grosso limite...

Ale, non vorrei romperti le scatole, però è successo qualcosa, forse, in fase di trasposizione su web, perché mi sembra che siano saltati tutti i caratteri accentati, gli apostrofi, ecc... puoi fare qualcosa?
Grazie!

Davide Battaglia

Some memories are best forgotten
(dal film Memento)

http://interstellare.blogspot.com/
martedì 19 gennaio 2010 - 21.50.21
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KINDERMAN
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Iscritto da: giovedì 3 settembre 2009
Discussioni: 1
Messaggi: 1

L'amico venuto da lontano

Il racconto non mi è piaciuto.
In alcuni passaggi riesce efficacemente a trasmettere quel “senso del meraviglioso” che un bambino può avere verso fenomeni straordinari (mi ha ricordato in alcuni punti un bel racconto di Clifford Simak di cui non ricordo il nome ) ma in diversi altri momenti sembra scritto frettolosamente, con alcune espressioni troppo gergali e qualche imprecisione nella punteggiatura.


Alcuni esempi:

"lo sgridava sempre e allora, doveva cercare di non farsi sorprendere, ma doveva comunque farlo perché guardare il sole sparire laggiù, in quei luoghi che spaziavano verso l’infinito e immaginare di poter volare velocissimo inseguendolo, era il momento della giornata che più preferiva"
la virgola dopo allora a mio avviso non ci va, e la frase che segue dovresti renderla più lineare.


"Il papà di Filippo era sempre via per lavoro e lui e la mamma trascorrevano i lenti pomeriggi estivi quasi sempre soli tra la grande casa circondata dagli alberi, il cortile di terra rossa e la vigna che precipitava quasi a picco verso la piccola stazione del treno." Anche qui cambierei qualcosa: Il padre (che sia di Filippo mi sembra evidente) era spesso lontano per lavoro, Filippo trascorreva con la mamma i lenti pomeriggi estivi tra la grande casa circondata dagli alberi, il cortile di terra rossa e la vigna che precipitava quasi a picco verso la piccola stazione.

"Filippo possedeva una bicicletta rossa a cui aveva applicato, sul manubrio, lo stemma giallo del cavallino rampante, e pedalava per ore intere immaginando di essere al volante di una formula uno come il suo idolo Niki Lauda" lo cambierei in:
Filippo pedalava per ore in sella alla sua bicicletta rossa con lo stemma giallo del cavallino rampante appiccicato sul manubrio; immaginava di essere al volante di una formula1 come il suo idolo Niki Lauda.


"A dieci minuti di bici da casa sua, c’era un’altra casa, piccola e gialla, con il tetto a spiovente di tegole marroni. Lì, abitava il suo amico Giacomo." meglio, secondo me,: a dieci minuti di bici c’era la casa del suo amico Giacomo: piccola, gialla e col tetto a spiovente di tegole marroni.

"A Filippo piaceva stare lì, anche perché il suo amico, non era sempre impegnato a lavorare."
Anche qui la seconda virgola mi sembra di troppo.


In conclusione mi sembra, come dire, "tirato via"
Ovviamente è solo la mia personalissima opinione.



Andrea Cavallini
venerdì 22 gennaio 2010 - 23.16.37
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Halex

Iscritto da: giovedì 27 novembre 2008
Discussioni: 1
Messaggi: 67

Non male, mi è piaciuto il modo in cui l'hai scritto. Buono il senso di nostalgia che si respira. Non è in fondo niente di straordinario, però si riesce a percepire la verità del racconto, non so se si capisce quel che intendo: si vede che sai quello di cui stai parlando, e questo il lettore lo capisce. Quello di mscrivere racconti autobiografici non è un limite, ma secondo me è il trucco da cui può venir fuori una buona storia. In fondo ogni cosa che si scrive è autobiografica, basta riuscire a calarsi in quello che si narra.
p.s. pura opinione, ma preferisco molto di più le tue frasi di quelle corrette da KINDERMAN le sue sono più fluide e più corrette, ma meno personalizzate.

ah...solo una cosa...ti prego TI PREGO elimina quel 'più' prima del 'preferiva'!

giovedì 28 gennaio 2010 - 12.08.28
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DB
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Iscritto da: lunedì 15 novembre 2004
Discussioni: 16
Messaggi: 591

Email: dvdbatta@libero.it

Intanto grazie a Kinderman e ad Halex per aver letto e commentato il mio racconto.

A Kinderman posso dire che le tue frasi sono formalmente corrette, così come mi sembra che lo siano le mie, è solo una questione dui gusti. Però sono d'accordo con te, forse c'è qualche virgola di troppo e da sistemare qua e là... ma succede sempre così, ogni volta che si rilegge una cosa, ci si accorge di qualcosa da correggere o da cambiare... però l'espressione "tirato via" mi sembra un po' eccessiva.

Ad Halex dico che in effetti quel "in più" si potrebbe tranquillamente togliere, hai ragione!

Some memories are best forgotten
(dal film Memento)

http://interstellare.blogspot.com/
sabato 30 gennaio 2010 - 14.34.20
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